Il 13 maggio 2025 si è tenuto a Roma il Convegno Nazionale promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB). Un evento partecipato e sentito, che ha visto riuniti oltre 1.200 Biologi da ogni parte d’Italia. Anche il nostro Ordine ha preso parte attiva a questa giornata, portando il contributo dei nostri iscritti, le istanze del territorio e la volontà di difendere con forza una professione che oggi più che mai rivendica il proprio ruolo nella sanità pubblica e nella società.

L'iniziativa ha avuto forte eco e a distanza di alcune settimane, è arrivato il podcast che la racconta.

La voce dei Biologi

Il podcast "Focus - dentro le professioni sanitarie" ha voluto raccontare questa vicenda, approfondendo, mediante un'intervista al presidente della Fnob, i temi emersi durante il convegno.

Una professione moderna, ma ancora regolata da norme del passato

Il messaggio che è emerso, forte e chiaro, è che il Biologo del 2025 è ancora prigioniero di un impianto normativo superato e stantia, fermo alla Legge 396 del 1967. In quell’epoca non esistevano molte delle discipline che oggi costituiscono il cuore dell’attività biologica: genomica, epigenetica, nutrizione clinica, medicina personalizzata, biologia ambientale. È tempo di cambiemento e profondi aggiornamenti.

Questa anacronia normativa genera incertezze, ambiguità e ingiustizie che vanno a scapito dei Biologi. Come è stato sottolineato nel podcast, non è più accettabile che una professione altamente qualificata operi senza riferimenti chiari e aggiornati, con il rischio costante di sovrapposizioni, marginalizzazioni e contenziosi.

Verso una nuova organizzazione dell’Albo

Una delle novità più attese riguarda il decreto attuativo della Legge 163/2019, che riformerà l’Albo dei Biologi suddividendolo in tre settori:

  1. Nutrizione
  2. Ambiente
  3. Biologia Generale

Si tratta di un profondo cambiamento strutturale che risponde alla necessità di allineare la struttura ordinistica all’evoluzione della formazione universitaria e delle competenze professionali.

Come Ordine, riteniamo che questa riforma rappresenti un passaggio indispensabile per la credibilità e l’efficacia del nostro sistema professionale.

Farmacia dei Servizi: tutelare le competenze

Un altro tema di punta, emerso con forza riguarda le attività svolte in ambito di Farmacia dei Servizi, dove test clinici, anche su campioni di sangue, vengono talvolta eseguiti da professionisti privi dell’abilitazione necessaria. In questi casi, la Federazione ha ribadito un principio imprescindibile: la diagnosi e l’interpretazione dei dati biologici competono esclusivamente a figure qualificate, come il Biologo abilitato.

Si è anche discusso della proposta di avviare un confronto tecnico con le altre categorie coinvolte, per stabilire con chiarezza confini, ruoli e responsabilità. Un passo che riteniamo urgente, anche per la tutela della salute dei cittadini, oltre che a difesa delle competenze professionali dei Biologi.

Laboratori e disuguaglianze territoriali

Non meno importante è il problema della riforma incompiuta della rete dei laboratori di analisi, che in molte regioni, soprattutto del Sud Italia, non è mai stata attuata secondo le normative vigenti. L’assenza di requisiti minimi e controlli rigorosi compromette la qualità delle prestazioni, penalizza i professionisti seri e mette a rischio la salute pubblica.

Anche su questo fronte, il nostro Ordine continuerà a sollecitare interventi concreti, nell’interesse tanto dei colleghi quanto dei cittadini.

Un impegno condiviso, che non si ferma al 13 maggio

La giornata di Roma ha rappresentato molto più di un momento di riflessione. È stata una presa di posizione collettiva, una manifestazione di unità e determinazione da parte di tutta la Categoria. Come Ordine, abbiamo partecipato in prima persona, con convinzione, consapevoli della responsabilità che abbiamo verso i nostri iscritti.

Il messaggio inviato è chiaro: i Biologi non chiedono privilegi, chiedono rispetto. Non cercano scorciatoie, ma regole. Non invocano eccezioni, ma tutele.

E come Ordine, continueremo a portare avanti questa causa con ogni mezzo a nostra disposizione.

Disponibile l'episodio intero.