ATTENZIONE: il sito dell'Ordine dei Biologi del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta è in aggiornamento, alcuni contenuti potrebbero non essere disponibiliATTENZIONE: il sito dell'Ordine dei Biologi del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta è in aggiornamento, alcuni contenuti potrebbero non essere disponibili 

L’8 e 9 maggio 2026 si terrà ad Arenzano (GE) un importante evento formativo dedicato al tema delle infezioni da STEC (Shiga toxin–producing Escherichia coli), dal titolo “STEC: Etichettatura e comunicazione del rischio”, promosso da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Il Trenino di Elia.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di aggiornamento altamente qualificato per un’ampia platea di professionisti coinvolti nella sicurezza alimentare e nella sanità pubblica. In particolare, il corso si rivolge a biologi, veterinari, medici, chimici, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, professionisti della prevenzione e infermieri, favorendo un approccio realmente interdisciplinare al tema del rischio STEC.

L'attualità del rischio STEC e sicurezza alimentare

Le infezioni da STEC costituiscono una problematica rilevante in ambito sanitario e alimentare, soprattutto in relazione al consumo di prodotti a base di latte crudo. L’evento si propone di affrontare il tema in maniera integrata, approfondendo:

  • le fonti di contaminazione e i modelli di source attribution
  • le strategie di controllo lungo la filiera alimentare
  • le linee guida nazionali e regionali
  • la diagnostica microbiologica e la gestione clinica
  • la comunicazione del rischio verso cittadini e operatori

Per i Biologi, in particolare, si tratta di un’opportunità per aggiornarsi su aspetti cruciali che spaziano dalla microbiologia degli alimenti alla sanità pubblica, fino alla comunicazione scientifica.

Etichettatura e comunicazione: strumenti chiave di prevenzione

Uno dei temi centrali del convegno riguarda il ruolo dell’etichettatura dei prodotti alimentari, in particolare quelli derivati da latte non pastorizzato. Saranno presentate esperienze europee e le indicazioni del Ministero della Salute.

Accanto agli aspetti normativi, verrà dato ampio spazio alla comunicazione del rischio, elemento sempre più strategico per tradurre le evidenze scientifiche in comportamenti consapevoli. Questo ambito rappresenta una competenza trasversale di crescente interesse anche per i Biologi, chiamati sempre più spesso a interfacciarsi con pubblico, istituzioni e media.

Un programma ricco di contributi scientifici

Il programma prevede interventi di esperti nazionali e internazionali provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni sanitarie. Tra i temi trattati:

  • contaminazione e sorveglianza delle infezioni
  • sistemi di allerta rapida (RASFF)
  • esperienze regionali di gestione del rischio
  • diagnostica laboratoristica e percorsi clinici
  • modelli organizzativi per la gestione dei pazienti

La seconda giornata sarà dedicata anche a una tavola rotonda multidisciplinare, che coinvolgerà esperti, associazioni e rappresentanti istituzionali, favorendo un confronto diretto tra i diversi attori della filiera.

In uno scenario in cui i rischi microbiologici legati agli alimenti richiedono risposte sempre più coordinate, eventi come questo assumono un ruolo strategico nel promuovere l’integrazione tra ricerca, pratica clinica e governance sanitaria.

  pdf Programma e locandina(579 KB) .